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L'anno scolastico 1962/63 sarà ricordato per due avvenimenti: il
Preside Fiscella dopo 15 anni lascia l'Istituto; il nuovo
Preside Di Pasquale riduce l'ora di lezione a 50' tra la
costernazione dei professori.
Riportiamo di seguito un articolo sul Preside Fiscella e una
lettera di Antonio La China, ex direttore del Giornale
d'Istituto, ad Antonio Montagnino, direttore del nuovo Giornale
d'Istituto "Rapisardi Tribune".
BUON ANNO
Si apre dinanzi a noi in un clima di festosa ansia un nuovo anno
ricco di promesse, di incognite, di speranze.
Facendo una breve panoramica sugli avvenimenti e sulle persone
che hanno dato un'impronta allo scorso anno, il nostro pensiero
si volge verso un uomo che della scuola ha fatto lo scopo della
sua vita e che ci è stato vicino, consigliandoci paternamente
durante il nostro corso di studi: il Preside Fiscella.

Il saluto al Preside Fiscella; a destra il nuovo Preside Di
Pasquale
Dopo 15 anni di lavoro egli ha lasciato, pur se con rammarico,
l'Istituto verso il quale aveva profuso le sue migliori energie
e a cui era sinceramente affezionato.
Noi alunni gli abbiamo manifestato nella cerimonia di commiato
quella simpatia e devozione di cui egli seppe sempre circondarsi
e le parole incise nella targa donatagli come suggello della sua
opera lo dimostrano ampiamente: "In corde et mente narratus et
traditus eris ... Praeses" (Nel cuore e nella memoria narrato e
tramandato sarai ... o Preside).
Queste sono le parole con cui gli alunni del Rapisardi hanno
salutato il buon Preside Fiscella. Di lui ci rimarranno sempre,
scolpiti nella memoria, i suoi insegnamenti, la sua bontà e un
ricordo velato di nostalgia.
A sostituirlo nel difficile compito è stato il Preside Di
Pasquale, che, pur dimostrando fermezza, ha fatto trasparire il
desiderio di venire incontro ai bisogni dei suoi alunni.
Anno nuovo, vita nuova! E' questo il motto con cui si accoglie
un nuovo anno. Un motto che è anche un augurio e un incitamento
a far di più e meglio.
Antonio Montagnino
[da Rapisardi Tribune - Numero Unico Dicembre 1962]
FORZA RAGAZZI, VI AMMIRIAMO!
Il direttore del vecchio giornale ci scrive
Caro direttore,
ho accolto con vivo piacere il tuo invito per poter rivolgere
dalle colonne del giornale da te diretto, il più sincero plauso
a tutte le iniziative che con vero spirito studentesco avete
saputo organizzare.
Anch'io da studente geometra ho trascorso gli anni più belli
della mia gioventù tra le vetuste mura dell'Istituto Tecnico,
dirigendo il primo giornale il cui nome era "La voce dello
studente" e posso comprendere quanto entusiasmo ed esuberanza
animino le vostre iniziative.
Ora il vostro giornale ha un nome diverso, più moderno, più
esotico, ma forse per questo più bello ed attraente.
Invero, le vostre iniziative non sono sorrette dall'esperienza,
ma appunto per questo siete maggiormente da ammirare, essendo
stati i primi a diradare quell'alone di abulia che circondava
l'Istituto.
Il vostro Comitato e il Giornale hanno già due anni di vita ed
ora nel poter parlare di voi, dell'Istituto, del nostro
Istituto, lasciatemelo dire ancora una volta, mi sembra di
ritornare l'alunno della V B Geometri, il componente di quella
grande famiglia dei profesori e degli alunni.
Per un attimo nello scrivere queste righe mi ritornano in mente
i ricordi della mia vita di studente, vivace, briosa, a volte
anche faticosa, che resteranno indelebilmente scolpiti nella mia
memoria.
Tutti gli ex alunni dell'Istituto vi guardano pieni di
ammirazione e le vostre iniziative suscitano in noi una profonda
nostalgia, facendoci sentire fieri di essere appartenuti non
molto tempo fa, anche noi al "Rapisardi".
Antonio La China
[da Rapisardi Tribune - Numero Unico Dicembre 1962]
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