Gara di matematica a squadre

 
Giorno 16 marzo 2007, sette alunni dell'ITCS "Mario Rapisardi" hanno partecipato ad una gara a squadre di matematica che si è svolta a Gela, classificandosi al sesto posto su un totale di 10 squadre. Gli alunni sono stati accompagnati dalla Prof.ssa Marisella Raimondi.

Questi gli alunni: Morando Angelica (3^A Merc.), Ferrara Francesco, Cammarata Alessio (3^B Merc), Sperlinga Marco, Sanguinè Carmelo (3^D Merc), Micchichè Ilaria (5^B Merc), Venturelli Daniela (5^E Merc). Riserva: Scarlata Marzia (5^E Merc).

Queste le modalità della gara: durata due ore; ogni scuola è rappresentata da una formazione di sette studenti, di cui non più di tre all’ultimo anno del triennio superiore; ad ogni squadra, all’inizio della competizione, vengono assegnati 24 problemi, ognuno dei quali vale un certo numero di punti, e man mano che una squadra li risolverà (secondo l’ordine scelto dalla squadra e con un esercizio jolly – scelto sempre dalla squadra - i cui punti vengono raddoppiati) porterà i risultati alla giuria, la quale attribuirà un punteggio favorevole o una penalità; in caso di risposta sbagliata, la squadra potrà nuovamente cimentarsi per cercare la soluzione giusta; la classifica sarà continuamente aggiornata, dando modo sia alle squadre che al pubblico di seguire l’evoluzione della gara in tempo reale.

“Lo scopo principale dell’iniziativa – afferma la prof.ssa Marisella Raimondi, docente dell'ITCS Rapisardi - è quello di far apprezzare agli studenti l’importanza del gioco di squadra per affrontare i problemi di tipo scientifico. Il lavoro coordinato di un gruppo spesso porta a risultati notevoli e a volte totalmente inaspettati da parte degli stessi studenti, che scoprono quanto sia proficuo discutere collegialmente i problemi e i tentativi di risoluzione, mentre imparano a conoscere le capacità dei loro compagni e ad utilizzarle nel miglior modo possibile. Inoltre la tensione della competizione, che viene sentita in modo molto forte in una gara individuale, è completamente ammortizzata dall’aspetto giocoso e dalla consapevolezza di far parte di una squadra in cui i meriti (e le colpe) sono condivisi fra i componenti dell’equipe”.